In questo viaggio a bordo di un bellissimo esemplare di Ferrari 348 TS abbiamo potuto godere di una delle caratteristiche principali della regione Marche, ovvero la possibilità di spaziare dal mare ai monti nel giro di qualche ora. Infatti, le Marche, regione segreta, gode di moltissime bellezze e piccoli gioielli inesplorati, che spaziano dall’arte alla tradizione, dai panorami ai tesori del mare, e molto altro; con questo breve video potrete scoprirne e ammirarne alcune.
abbiamo potuto visitare e godere di stupendi paesaggi, strade panoramiche e natura incontaminata con avvistamenti di animali selvatici. In particolare abbiamo visitato Villa Gigli, residenza storica del tenore Beniamino Gigli, e per concludere la nostra esperienza mare-monti abbiamo scelto la località di Sassotetto, famosa anche per il trofeo Scarfiotti, una cronoscalata automobilistica Sarnano-Sassotetto che si svolge sulla strada provinciale che collega Sarnano a Bolognola.
Abbiamo concluso il nostro giro al tramonto, in cima ai Piani di Ragnolo, vasto altopiano dei Monti Sibillini, da cui abbiamo potuto godere di una splendida vista a 360 gradi, una delle vette più ambite che circondano questi prati è quella di Pizzo Meta, famosa per lo sconfinato panorama che abbraccia quasi tutta la Regione, fino al mare.
Guarda il video per scoprire di più!
Scopri la Ferrari 348ts
Abbiamo percorso questo viaggio Mare-Monti alla scoperta di alcune delle meraviglie delle Marche, a bordo della Ferrari 348 TS “il piccolo Testarossa”, una delle auto più iconiche degli anni ’90. Per chi non lo sapesse la serie 348 è stata l’ultima Ferrari V8 a motore centrale sviluppata sotto la direzione di Enzo Ferrari, come molti sostengono è l’ultima Ferrari dell’”era Enzo Ferrari”!.
È stata presentata per la prima volta al Salone dell’Auto di Francoforte in sostituzione del precedente modello 328 GTB. Questa vettura ha interpretato in modo diverso il tema della berlinetta con motore V8 disposto in posizione posteriore centrale, offrendo un propulsore di 300 cavalli; qui il cuore è longitudinale, con cambio trasversale a 5 velocità più retromarcia.
La 348 aveva un comportamento agile e reattivo, grazie anche all’adozione del carter secco, che ha permesso di collocare il motore più in basso di 13 cm rispetto ai modelli precedenti. Il nuovo modello rappresentava un vero e proprio cambiamento radicale nei confronti dei modelli precedenti, in particolar modo nella disposizione della meccanica, nello stile di carrozzeria e nella costruzione del telaio, in questo modello lo chassis infatti era realizzato in lamiera d’acciaio stampata, mentre per il motore esisteva un sub telaio che era imbullonato allo chassis principale.
La sigla TB e TS, si riferisce proprio a questo elemento di caratterizzazione, infatti TB si riferisce a Trasversale Berlinetta, invece TS sta per Trasversale Spider, negli anni successivi compare la versione spider con la classica capote in tela. Poi è venuto il turno di altre varianti: GTB, GTS, Challenge e Competizione. La Ferrari 348 sposa un approccio stilistico chiaramente ispirato a quello della Testarossa, di cui è una specie di interpretazione in scala, per questo viene anche nominata la “piccola Testarossa”. A darne la somiglianza sono proprio le vistose lamelle delle fiancate che ricoprono le prese d’aria. Il design, firmato Pininfarina, è dovuto all’estro creativo di Leonardo Fioravanti. A distanza di 30 anni dal suo debutto in società, la Ferrari 348 è ancora affascinante, con le sue linee molto piacevoli e le melodie preziose del suo motore.
In questo viaggio mare-monti abbiamo potuto godere del piacere di guida completamente analogico, privo di controlli.
Contrariamente a ciò che è stato detto su di essa, troviamo che i difetti elencati su questo modello non sono stati da noi riscontrati, ma anzi è risultata davvero piacevole e affidabile in tutti i suoi aspetti!
Ovviamente, si tratta di una vettura di 30 anni, che non può essere minimamente paragonata alle supercar moderne, a nostro avviso infatti non ha nulla da invidiare loro, specialmente per chi come noi ama una guida oldstyle.
Scopri Villa Gigli
Villa Gigli, è una splendida villa storica che porta il nome di Beniamino Gigli. Costruita nel 1920, per il grande tenore in stile tardo liberty, sorge sulla sommità del colle di Montarice, lungo il crinale che segna il confine tra i territori di Porto Recanati, Recanati e Loreto, da cui si gode una splendida vista sul mare Adriatico.
Intorno alla villa si estende il parco, tra i più belli realizzati nelle Marche nella prima metà del ‘900, un giardino all’italiana fatto di simmetrie e geometrie.
Nel progetto della villa si coniugano un mix di elementi da diversi stili storici uniti in un incerto sincretismo tra Rinascimento, Barocco e Liberty. Alla sommità della scalinata monumentale si staglia con effetto scenografico la mossa facciata principale della villa. Il prospetto ostenta un fastigio ad altana coronato originariamente da quattro statue raffiguranti l’architettura, la scultura, la pittura e il canto. C’è un continuo rimando al cognome del tenore con i disegni a giglio, che ricorrono nel pavimento a mosaico, negli elementi decorativi della villa e del giardino. Gli interni della villa, a pianta centrale, sono costituiti da circa sessanta ambienti distribuiti su due piani e nell’appartamento dell’attico, collegati da scaloni e ascensori. Si susseguono saloni, camere, sale destinate allo studio e alla musica, infine una cappellina al primo piano.
Il posto di per sé molto suggestivo, a tratti infatti riecheggiano ancora gli echi del passato, in uno stato non consono al valore del sito, infatti sia il parco che la villa, non godono di ottime condizioni, ma ciò non toglie la magia di quest’opera!
Per noi è sicuramente speciale e vi consigliamo, se passate da queste parti, di visitarla e di farvi una passeggiata nel parco apprezzandone così le sue bellezze.
Scopri i Sibillini
Abbiamo concluso il nostro viaggio per le strade panoramiche del Parco Nazionale dei Monti Sibillini situato nel cuore dell’Italia, tra le Marche e l’Umbria. I Sibillini sono un vasto massiccio montuoso caratterizzato da oltre venti vette che superano i duemila metri di quota tra cui spicca il il M. Vettore con i suoi 2.476 m.
Abbiamo percorso la strada che da Sarnano conduce a Sassotetto, incrociando lungo il nostro viaggio la Maddalena, Bolognola e i Piani di Ragnolo, interfacciandoci con tutte le bellezze e le particolarità del parco. Abbiamo avuto anche la possibilità di incrociare un bellissimo esemplare di capriolo durante le nostre riprese.
L’intero territorio, conosciuto come uno dei più leggendari d’Europa per la presenza della mitica maga Sibilla, della spaventosa Valle dell’Infernaccio o del “Demoniaco” lago di Pilato. Più a valle, tutto intorno al massiccio montuoso abbiamo le antiche chiese, le pievi romaniche, i santuari, i monasteri ed i piccoli borghi montani, luoghi di grande bellezza e di profonda spiritualità.
La scoperta del territorio dei Sibillini è senz’altro un’esperienza di grande valore, ciò che ci ha colpito di questi posti è stata l’estrema tranquillità e la quiete del silenzio che avvolgono questi posti, l’ideale per una pausa rigenerante e avventurosa lontano dal fragore della città.
Moltissime sono le cose da dire e da scovare, se passate di qui, vi invitiamo a fermarvi ed avventurarvi tra questi magnifici paesaggi!












































